giovedì, 30 marzo 2006, ore 00:56

Sono ad un bivio. Dove vado adesso?

emily2222
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martedì, 28 marzo 2006, ore 22:32

Ho come l'impressione di essere nel posto sbagliato, al momento sbagliato.

Qui, adesso.

A volte mi viene voglia di comprare un biglietto sola andata per una destinazione a caso. Ma esisterà davvero un posto giusto per me?

Penso ai viaggiatori, penso a quella persona che tempo fa mi ha detto "Si, adesso lavoro. Ma ho una voglia matta di mollare tutto e andare in giro per il mondo, senza meta", penso a un'altra che, invece, mi ha detto "Non faccio altro che viaggiare da quando sono nato. Vorrei stare in un posto abbastanza a lungo da farmi conoscere dai miei vicini". Penso a chi lo zaino lo prende davvero, e parte senza nessuna paura. Penso a chi viaggia, anche se solo con la fantasia. Penso che è davvero quello che vorrei fare: andare il più lontano possibile, adesso. In un posto mio, con abitudini diverse, e pensieri diversi.

Un giorno volerò via anche io, lasciandomi tutto dietro le spalle. Per adesso provo a tenere le ali ben chiuse. E' troppa la paura di cadere.

emily2222
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mercoledì, 08 marzo 2006, ore 01:27

Ci sono giorni in cui il cuore ha bisogno di gridare. E allora non ti stupisci se ti escono le lacrime guardando un filmino in cui ci sono tutte le persone a cui vuoi bene. Non ti stupisci se hai una voglia matta di cantare a squarciagola una canzone che ti fa pensare a cose belle. Non ti stupisci se guardare vecchie foto ti fa tornare indietro nel tempo. Non ti stupisci se basta una parola, uno sguardo, un sorriso per farti immaginare un futuro irreale e fantastico, che ti attrae da quanto è perfetto. Non ti stupisci se all'una di notte hai ancora voglia di condividere le tue emozioni con gli altri, e sorridere al giorno che viene...

emily2222
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martedì, 28 febbraio 2006, ore 00:02

La giornata va via così, sarà che ultimamente ho la lacrima facile. Vado a dormire con un po' di malinconia. nostalgia.

Ma tutto passa...

emily2222
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venerdì, 14 ottobre 2005, ore 00:39

E' un po' come girare in tondo. Un po' come ripetere all'infinito sempre la stessa musica. Ogni mattina mi sveglio piena di buoni propositi, di tante belle idee che vengono meno nel momento esatto in cui poggio il mio piede sul pavimento in marmo di carrara. Tutto quello che nella notte mi ero riproposta di fare sparisce insieme al corredo notturno e a quell'orribile apparecchio ortodontico che mi tiene compagnia nei periodi di insonnia.

Ieri notte: domani mattina devo prendere il treno per Roma alle 8.39! Devo andare in banca! Devo andare a trovare xxx! Devo finire il libro di Gogol'! Devo mandare urgenti mail! Devo scrivere! Devo rilassarmi!

Stamattina mi sono svegliata alle 08.30. Non ci sono andata più a Roma.

In banca non ci sono andata.

- xxx, non posso venire da te perchè sto a Roma-. Risposta: - Ok, non ti preoccupare, lo so che sono cose importanti!-.

Non ho aperto nessun libro, non ho mandato mail, non ho toccato penna (se non per scarabocchiare un foglio, dimostrando a mia sorella che la penna che le avevo prestato funzionava ed era lei la solita rincoglionita).

Ma soprattutto: non mi sono rilassata, nonostante oggi non abbia fatto proprio un cazzo.

Voglio cambiare direttore d'orchestra!

emily2222
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lunedì, 12 settembre 2005, ore 22:10

Ho perso ogni punto di contatto con la realtà! Chi mi aiuta a ritrovare la strada?

Mi sento come Alice nel Paese delle Meraviglie alla ricerca del Bianconiglio...riuscirò a trovarlo? E a sentirmi meno sciocca di così?

Incrociamo le dita...

emily2222
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lunedì, 22 agosto 2005, ore 23:33

Avrei così tante cose da dire, mentre mi accorgo che passo la maggior parte del mio tempo a cercare di capire quello che voglio ottenere dalla mia vita.

Questi giorni sono stati di grande sollievo, con tanti problemi che sono spariti con la fine del mio "ritardo" (quello a prendere decisioni giuste, forse).

Intanto continuo a sentirmi così inadeguata, così diversa dal resto del mondo che spesso mi viene voglia di partire, sparire per un po', andare in Tibet, magari per sette anni, in buona compagnia!

Sento di non avere più la forza necessaria per affrontare quei cambiamenti che prima mi riempivano di gioia, mi davano una carica infinita e mi illuminavano il cuore. Il tutto condito con la paura di sbagliare, ancora una volta, e distruggere per sempre i miei sogni.

Probabilmente sono sensazioni normali, comunissime, ma le sento così poco adatte a me che quasi ho paura di essere cambiata inaspettatamente. E forse questa nuova persona non riesce ad accettare più le regole e le convenzioni che le sono imposte dall'esterno. O semplicemente non è una persona adatta a convivere con la gente.

Che gran mal di testa! Forse è vero che, come diceva Rousseau, gli uomini sono stati felici solo nello stato naturale (da primitivi) e che la società ha anche costretto l'uomo a rinunciare a parte della sua libertà. Io rivoglio indietro quella libertà che secoli di storia mi hanno negato!

 

 

 P.S. Mi sembra l'inizio di un romanzo di Joyce quello che ho scritto: scoordinato, senza senso, fluttuante e drammaticamente reale.

emily2222
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