martedì, 30 settembre 2008, ore 21:09

Qui c'è la prova del mio cambiamento. Ho rispettato una promessa senza ricevere nulla in cambio (non che mi dispiacerebbe, eh. Ma credo sia un'utopia).
Addiohohohoho (si incastra nel camino)
emily2222
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categoria : big bonsai

venerdì, 26 settembre 2008, ore 23:42

E’ una sensazione stranissima trovarmi di nuovo di fronte alla pagina bianca di Splinder (caro, non sei affatto invecchiato. Sei rimasto uguale uguale. Neanche una ruga, un capello bianco. Beato te).

Siamo nel 2008, adesso. Sono passati quasi due anni da quando ho deciso di chiudere il blog e, sinceramente, non so per quale motivo mi sia tornato il desiderio di scrivere proprio adesso.

Forse perché per più di un anno ho descritto, nel bene e nel male, la mia vita in questo spazio, abbandonandolo poi al suo destino. Come è scritto nella colonna a destra, ho sempre voluto portare a termine le cose che inizio, senza riuscirci quasi mai. E’ successo così per tutto. Ho smesso di scrivere poesie, di seguire la formula 1, di fare tante altre cose che mi appassionavano pochi anni fa. Ho sostituito queste passioni con altre passioni, ma il senso di incompiutezza rimane ed è una costante. Forse è per questo che ho deciso di rispolverare questo spazio dimenticato: per cercare, almeno una volta, di portare a termine qualcosa.

Ok, rileggendolo, mi rendo conto che questo preambolo così malinconico non è proprio da me. Avrò infatti smesso di fare cose che facevo due anni fa ma sono la solita cazzona di sempre. E ve ne accorgerete ben presto.

E’ possibile in qualche modo sintetizzare in poche righe due anni di vita? Da dove iniziare? E’ un’impresa praticamente impossibile ed è per questo che ci proverò.

Io e Raoul siamo innamorati come il primo giorno. L’unica differenza rispetto a due anni fa è che lui l’anno scorso, preso da un raptus di anti-terronia acuta, è tornato in Friuli. Da allora ci vediamo circa una volta al mese, e durante le vacanze (Trenitalia ringrazia, soprattutto la sottoscritta). E’ dura, e sarebbe sicuramente impossibile se nel frattempo non avessimo fatto dei progetti, che prevedono la mia dipartita (...) verso i soleggiati territori del Friuli nord-est una volta terminati gli studi.
Ormai è la mia seconda casa. Capisco il friulano e lo parlo abbastanza fluentemente. Addirittura a volte mi capita di fare pensieri in friulano (ok, la maggior parte sono bestemmie ma diobono quella lingua ne è zeppa!). Se devo dire una parola in inglese penso: “cemut si disial??”.
Il mio piatto preferito ora è il frico di patate, e non mi azzardo a prepararlo a casa mia solo per rispetto nei confronti della suocerina che ogni volta che arrivo me lo fa trovare bello caldo, patatoso, formaggioso, croccantino... mmm. Fame.
Conosco le strade. Le montagne. I laghi. I centri commerciali e le biblioteche. Conosco le gelaterie e le pizzerie, i supermercati e i bar.
Se penso al Friuli penso a Venzone, che a mio parere è la città più bella del mondo.
Penso a quando siamo andati a fare sleddog a Tarvisio e sono caduta in mezzo al bosco e i cani sono scappati e tutta la gente che era lì aspettava il mio ritorno invece si è vista arrivare i cani a 100 all’ora mentre io rotolavo nella neve presa da un attacco di isteria e il musher capo, Ararad  Khatchikian, ha dovuto recuperare i cani che, nel frattempo, erano già arrivati in Slovenia.
Penso a quando a Sella Nevea sono rimasta su un albero del Parco Avventura e ho dovuto mandare Raoul a chiamare i soccorsi perché avevo paura e non riuscivo a fare l’ultimo temibile esercizio: il salto di Tarzan.
Penso a quanto mi piace andare il sabato al supermercato “lì del Bravi” e comprarmi un krapfen con la marmellata.
Penso al lago di Cornino e la sua panchina e i suoi sassolini.
Penso alle montagne, e alle passeggiate in montagna, la pipì e la cacca in montagna, e le quasi scalate. Lo stesso pensiero è direttamente collegato alle cadute, le scivolate, le discese con la pioggia, le sudate e i grilli (a loro volta collegati con il pensiero: AHHHHH OHMMMIODDIOOOOO I GRILLIIIIIIIIIII! VOGLIO TORNARE A CASA MIA, VOGLIO SCENDEREEEEEE).
Penso al Tagliamento, e a quanto mi piace prendere il sole vicino un fiume.

Interrompo l’elenco perché mi sono resa conto di aver detto delle parole che possono aver fatto rabbrividire chi mi conosce. Montagna?? Camminate?? Scalate?? Ebbene sì. In due anni sono diventata una  sportiva (seguono fischi e grasse risate). Ecco, magari sportiva no, però mi sono tolta di dosso la pigritudine che mi portavo dietro da vent’anni. Se è per questo sono diventata anche un’ottima cuoca e non c’è giorno che non sforni biscotti, muffin, torte dolci e salate, primi e secondi in quantità industriali. Se è per questo ho anche ripreso a guidare e ora quasi riesco a fare un parcheggio. Se è per questo sono pure dimagrita...
Ma sono diventata una donna perfetta! (seguono lanci di pomodori e uova marce).
A parte gli scherzi, so che in realtà il vostro unico pensiero è rimasto a delle parole scritte qualche riga fa: cacca e pipì in montagna. Oh, che vi devo dire, liberarsi in montagna è proprio rilassante. Certo, preferibilmente non dovresti avere spettatori, ma questi sono dettagli.

Tra le altre cose che quel pazzo di Raoul mi ha fatto fare non posso fare a meno di citare i viaggi che abbiamo fatto da quanto siamo insieme. Sono due anni che l’estate giriamo l’Europa in macchina e dormiamo in tenda nei campeggi (i miei amici per questo mi prendono ancora in giro, perché sanno quale fosse la mia opinione riguardo i campeggi). Se non fosse stato per lui mai avrei scoperto quanto è fico dormire in tenda e quanto sono spassosi i campeggi (soprattutto quelli tedeschi, pieni di vecchiette esibizioniste che fanno la doccia insieme e si insaponano O_o).

Per quanto riguarda gli aspetti non-raoulosi della mia vita non c’è molto da dire. Mi sono laureata il 18 luglio (con la votazione di ben “110 anni per trovare lavoro e lode”) ed è stato emozionante quanto lavare i calzini, visto che tra una settimana mi ricominciano le nuove lezioni. Però è stata un’esperienza divertente, che consiglio a tutti almeno un paio di volte nella vita. Tra l’altro quella megera di mia sorella ha realizzato, con l’aiuto informatico-ingegneristico di Raoul, uno scherzo mostruoso ai miei danni e per questo sarà punita come si deve quando quest’anno si diplomerà.

Rileggendo quello che ho scritto mi rendo conto che, è vero, non sono più simpatica come una volta. Sarà che ormai, come dice un mio collega universitario, sono “praticamente sposata” e quindi necessito di una certa serietà. Ma nooo, via, è solo la vecchiaia che mi ha rammollito (aho, non dimentichiamoci che ho 22 anni e mica posso più fare battute sconce o piene di parolacce come una volta, sono pure una dottoressa!).

Io direi che è ora di finire di scrivere ‘sto post, rischio di dilungarmi per altre 10 ore.

Ne approfitto per lanciare un'informazione di servizio: c'è la possibilità che ricominci a scrivere nel blogghino che avevo aperto con Raoul, ilcabaretvoltaire.splinder.com
So che l'ho detto pure due anni fa e poi l'ho usato per dieci giorni  ma, come ho detto prima, ormai sono una donna seria, ho imparato a mantenere le promesse ('nsomma).

Lascio un saluto a tutti i miei 2-3 ex lettori, rileggo spesso i commenti con piacere e questo post lo dedico a voi!

A ritrovarci.

Valentina

emily2222
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categoria : big bonsai, little news

domenica, 24 dicembre 2006, ore 00:27

Questo blog è morto. Ufficialmente deceduto in questo istante.

Eppure mi sono divertita molto a vederlo agonizzare, nonostante implorasse pietà e nonostante io sia decisamente favorevole all'eutanasia.

Si è spento in una fredda serata d'inverno... quale fine migliore per un blog? Manco a farlo apposta, direi. Anzi, si è spento in un freddo sabato sera d'inverno, che è ancora peggio.

Ma per ogni vita che muore una ne nasce [una gomitata in bocca a chi mi chiede se sono incinta, menagrami].

[Ora mi viene da vomitare ma sicuramente è perché ho cenato con due mandarini. La dieta delle feste natalizie, sapete com'è. Sì sì è per quello. Si sa, i mandarini possono provocare nausea e tanti altri problemi. Le vitamine fanno malissimo alla salute, è cosa risaputa.]

[No, fermi tutti. Ora che ci penso bene, prima di mangiare mandarini ho mangiato 10 baci perugina. Ora si spiega anche l'assurdo motivo per cui ho cenato con due mandarini. Pensavo quasi che Sandrino, il mio verme solitario [l'unico che fa ingrassare, mortacci suoi] mi avesse abbandonata. Bravo Sandrino, continua così che mamma tua è contenta di vederti pingue e appiccicoso e con la tua bella testolina con gli uncinini e le ventosine viscide. (Oddio sto per vomitare davvero)]

[E se invece mi venisse da vomitare per colpa di Sandrino? Ma io non lo lascerò mai, ormai per me è come un figlio. (me le cerco, sì...)]

Tornando al nostro discorso [non è bello parlare di vomito nell'ultimo post. Potrei lasciarvi un'immagine deviata di me e io non potrei mai perdonarmelo], vi annuncio con sommo piacere che a breve si celebrerà il matrimonio più importante del 2006 [roba che Katie e Tom ci fanno una cosiddetta sega]: quello tra me e Raoul.

[Non è bello neanche scrivere troppe parolacce nell'ultimo post. Mia madre dice che sto diventando troppo volgare e ha ragione, perché son tutte belle le mamme del mooooondo ma la mia è più bella. Alla facciaccia vostra]

Il matrimonio si celebrerà quando vuole la sottoscritta [oggigiorno è la donna che comanda, non lo sapevate?] secondo un celebre rito pagano che prevede che la donna prenda possesso del bancomat del futuro marito mentre lui ripete la classica formula "Prendi oggi il mio bancomat come tuo sposo e prometti di rispettarlo e onorarlo come si deve finché morte non vi separi".

Siete tutti invitati, certamente. Ma niente regali, per favore: depositate tutto sul bancomat.

Detto questo, vi saluto. E salutandovi mi accorgo pure che è già domenica ed è già vigilia di Natale e quindi vi faccio pure gli auguri di buone feste già che ci sono, va.

Addio.

...

emily2222
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categoria : eventi, big bonsai, hyperactivity disorder

domenica, 05 novembre 2006, ore 11:48

Non aggiorno il blog da esattamente un mese, non posso certo negarlo.

Non solo... in un mese l'avrò controllato sì e no tre volte. Ed ogni volta quell'ultimo post scritto di fretta, a cui avevo dato il profetico titolo di "Au revoir", mi faceva passare la voglia di scrivere ancora. Anche perché si parlava della mia v ita.

Da quel giorno sono successe tantissime cose.

La realtà, per quanto possibile, ha superato la fantasia, ed io mi sono ritrovata a non riuscire a trovare le parole adatte per esprimere al meglio quello che mi stava succedendo. Non le ho tuttora. Perché quando tutto quello che ti circonda è assolutamente perfetto, beh... ti rendi conto che è inutile parlare, soprattutto se per star bene ti basta alzare gli occhi e vedere che non sei solo.

Sto vivendo una bellissima storia d'amore, e non ho paura.

Sto vivendo la storia d'amore per eccellenza, quella che ognuno di noi ha sognato, almeno una volta nella vita. Quella che, sarà banale e scontato ma è proprio così, ti chiude lo stomaco, ti fa venire i brividi, e ti fa scoprire che - magia - puoi fare l'amore anche solo con lo sguardo.

Io e Raoul stiamo insieme da quasi cinque mesi, e ogni volta che ci penso mi viene da sorridere, perché mi sembra di conoscerlo da sempre. Siamo abituati a stare insieme almeno 12 ore al giorno, e abbiamo imparato a conoscere l'uno i difetti dell'altro. Insomma, lui mi ha vista la mattina, appena alzata, con i capelli arruffati, gli occhiali, struccata. Mi ha vista sudata, arrabbiata, nervosa, acida e stronza... e non è scappato. Io conosco i suoi difetti, che in un altro non sarei riuscita a tollerare, e li adoro... semplicemente perché sono suoi. A volte penso che se anche lui non mi amasse, probabilmente il mio amore riuscirebbe a compensare le sue mancanze. Ma fortunatamente non è così.

La cosa più fantastica, che ancora mi sembra irreale, è il fatto che abbia deciso di prendere casa qua e ora vive a  5 km da me, in un paese che non è certo New York, o Roma. Si è trasferito, ha lasciato famiglia, lavoro e paesaggi da favola per poter stare con me. E io non gli sarò mai grata abbastanza per questo.

Ci amiamo e siamo felici insieme, come in una favola.

La storia d'amore più bella è, senza alcun dubbio, la nostra.

emily2222
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categoria : big bonsai

giovedì, 05 ottobre 2006, ore 19:57

Nella v ita a volte accadono cose  inaspettate.

Mai ad esempio avrei pensato di andare in un negozio di intimo a comprare reggiseni con mia madre e il mio fidanzato (a proposito, ne approfitto per dire al mondo intero che da una seconda tendente alla terza sono passata ad una terza abbondante. Tiè).

Un'altra è il fatto che i miei mi abbiano dato il permesso per andare in Friuli con Raoul.

Ecco, tra venti minuti ho il treno e Raoul è qua che scalpita e mi mette fretta, e dice che sono sempre la solita ritardataria, e mi chiede se ho preso tutto, e mi ricorda che se perdiamo il treno siamo fottuti... vabbè basta.

Vado, prima che inizi a mordere.

Un saluto a everybody.

A martedì... forse.

emily2222
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categoria : big bonsai

giovedì, 28 settembre 2006, ore 15:06

Tratto dalla cartolina che mi è arrivata ieri direttamente da Munchen, dove si sta svolgendo il celebre Oktoberfest:

Valentì, qua è il regno tuo! Ubriaconi e maiali sboccati... come te!

Ora, prima di tutto ringrazio il cielo che il mittente mi abbia mandato un semplice panorama della città, e non, ad esempio, un paio di tette grondanti birra* - visto che la cartolina l'ha presa mio padre dalla buca delle lettere. E poi... a me non piace neanche la birra! E ancor meno mi piace pisciare nei canali col pisello di fuori insieme agli altri uomini - sarà perché non ho il pisello? Bah.

Comunque, ecco, questa storia di darmi dell'ubriacona e del maschio mancato deve finire.

Cose tipo sembri una bambolina ma parli come uno scaricatore di porto non le posso più tollerare.

Io mi limito esclusivamente a fare battutine che secondo me sono divertenti, ma secondo gli altri sono soltanto indice della mia perversione.

Certo, è ovvio che se bevo un bicchiere di gin lemon poi rischio di non rispondere più delle mie azioni, ma sono casi limite. L'ultima volta mi è successo un paio di settimane fa, a casa del meschino mittente della cartolina, quando un bicchiere di Bayles mi ha fatto trasformare Match Point nel peggiore dei film porno. Una frase per tutte: guarda questo [Jonathan Rhys-Meyer] che bocca da pompinaro che c'ha! Ovviamente non ero in me, ma ora, con la mente lucida, direi che proprio torto non ce l'avevo [qui un po' di foto].

In fondo sono ancora la stessa ragazzina che a quindici anni pensava che il sesso orale fosse il sesso a parole - tipo: dai, facciamo sesso! [tanto che non riuscivo a capacitarmi di come i maschi potessero parlarne con così tanta enfasi]. Son solo parole, pensavo, ci sono capace pure io. Poi, ho scoperto la verità. Aveva ragione mia nonna: non sempre è utile aprire la bocca e dare fiato.

* Tra le persone che mi accusano di essere sboccata c'è anche il mio migliorissimo amico, nonchè fidanzato di mia sorella. Lo stesso che mi ha dedicato questo post [basta cliccare su questo, oh yeah], e lo stesso che ad agosto mi ha spedito una cartolina con 3 culi sodi di ragazze in primo piano [cartolina che ha visto anche mia madre, e che l'ha portato alla totale perdita di stima e fiducia da parte della futura suocera]. Circondata da così tanti maniaci sessuali mi sento meno sola...

emily2222
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martedì, 19 settembre 2006, ore 21:56

Per preparare l'esame di Letteratura Italiana sono stata due settimane in completa segregazione.

I miei amici erano molto in ansia.

Mi mandavano sms con toni disperati, e anche un tantino ironici.

Cose del tipo: Vale, ma stai bene? E' un sacco che non ti fai vedere. Starai mica studiando sul serio? Ahahah!

Nessuno credeva che stessi studiando seriamente. Secondo loro sarebbe stata più probabile la mia morte improvvisa.

E invece... mi sono impegnata sul serio. Ché secoli di letteratura mica si studiano così, su due piedi.

Arrivata alla sera prima dell'esame sono stata colta da una grande ansia, e molta paura. Tanto che stavo per rinunciare a dare l'esame, e rimandarlo a data da destinarsi.

Ma Raoul, con un meschino ricatto, è riuscito a farmi ragionare, e riportarmi sulla retta via.

Sono entrata a fare l'esame allegra e contenta.

Ho parlato alla prof di Dante, Petrarca, Cellini, Machiavelli, Alfieri, Goldoni, dimensione escatologica e numerologia soggiacente alla scrittura del sé, piena di passione e simpatia, tanto per fare ancora di più la ruffiana.

La prof, dopo avermi fatto un cazziatone per un libro che non sono riuscita a trovare [cosa che merita un post a parte], mi ha detto che sono molto brava a fare collegamenti, e che si vedeva che il suo corso mi era piaciuto. Non ho osato smentirla, povera vecchina [a parte gli scherzi, il suo corso mi è piaciuto davvero. Ecco].

Mi ha messo il voto e mi ha salutata cordialmente, ché tra due settimane ho un altro esame con lei. Sono di casa ormai...

Il voto non lo dico, sono troppo modesta. Non mi abbasso a certi livelli. Non ci tengo proprio.

Cambiando discorso... oggi ho mangiato 30 biscotti.

No, dico... 30.

emily2222
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venerdì, 15 settembre 2006, ore 20:42

Stamattina aspettavo tesa e angosciata di sostenere il terribile esame di Letteratura Italiana. Sfogliavo libri, appunti e dispense come posseduta dal demonio.

Si sa, i minuti prima dell'esame sono perfetti per studiare la vita di Guicciardini e altre amenità simili. Sono perfetti pure per farti venire centinaia di dubbi diversi. E' proprio in quei momenti che ti accorgi che le cose che non sai sono davvero troppe per sperare di superare l'esame. Sfogli i libri e immagini che durante la notte una qualche entità misteriosa sia venuta a cancellarti dalla memoria quelle poche, pochissime cose che eri sicuro di sapere.

Così eravamo tutti quanti a testa bassa sulle carte, e nel frattempo interagivamo tra di noi, cercando di riacquistare un minimo di nozioni. Ci facevamo domande e ci rispondevamo a vicenda senza guardarci in faccia. Sembravamo quasi matti, in effetti. Sempre senza alzare la testa, abbiamo ascoltato una conversazione fantastica.

Un ragazzo, sollecitato da un suo amico, ha iniziato a raccontare la sua travagliata vita sentimentale. In pratica lui è di Alessandria ed è venuto a studiare a Roma. E' sul treno che da Roma lo riportava a casa che in un imprecisato momento della sua vita ha conosciuto la sua attuale ragazza, di Salerno, che però studia a Torino. Quindi, per ricapitolare, lui è di Alessandria ma studia a Roma, lei di Salerno ma studia a Torino, e non si vedono mai. Non solo. Lei non ha il telefono fisso, e quindi sono costretti a sentirsi sempre e solo col cellulare.

Mentre il ragazzo parlava, all'improvviso, abbiamo tutti buttato all'aria i libri, dimenticandoci di Alfieri e Dante e ci siamo messi ad ascoltarlo. Alla fine siamo scoppiati in una fragorosa, istintiva risata. Perché, nella sua drammaticità, era una storia piuttosto divertente.

Ora che so che c'è chi sta peggio di me, non posso più lamentarmi di avere il fidanzato a 800 km di distanza. Così imparo a farmi gli affaracci degli altri...

emily2222
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lunedì, 11 settembre 2006, ore 19:32

Sono ancora viva.

Questo significa che nessuno di voi mi ha regalato una collana di diamanti.

Tirchi.

Detto questo...

Ultimamente posto poco. Non perché mi manchi la fantasia, il problema è che ho poco da raccontare.

Per fare un esempio casuale: è una settimana che non esco di casa...

Per studiare, eh! Ché io frequento l'università, mica la bottega del calzolaio [sì, ok, faccio Lettere, è una cazzata immane ma non posso dirlo io! Mi darei la zappa sui piedi! Preferisco farmelo dire da un ingegnere, ad esempio].

Quindi, per intrattenervi, potrei raccontare... non so, la storia di un certo Gerolamo Cardano.

O di quando mi hanno chiamata a vendere la frutta in uno stand. Questa sì che è forte.

Potrei, ma non ho tempo.

Magari un giorno, chissà...

Torno a studiare la Vita di Giambattista Vico, di cui non me ne frega una mazza.

perch'io, finché m'ha morto, in mezzo al petto

serbarlo vo', se mai quel che m'avviva

potrà menarmi del mio corso a riva.

emily2222
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giovedì, 07 settembre 2006, ore 22:34

La cosa divertente è che io, durante la finale dei Mondiali con la Francia, ho gufato.

Ma ho gufato proprio tanto.

Non perché ami la Francia, o mi siano simpatici i francesi. Tutt'altro.

Il punto è che volevo evitare che succedesse quello che poi è successo: gente impazzita per le strade, euforia per settimane, idiozia dilagante, quel maledettissimo Popopo che mi scatena torbidi istinti primordiali.

Va bene festeggiare, per carità, è una cosa normalissima. Ma quando è troppo è troppo...

Probabilmente i francesi avrebbero fatto pure di peggio, non lo metto in discussione, anzi... sicuramente avrebbero fatto di peggio. Quella è gente che mangia l'escargot, non so se mi spiego. Sono molto repressi, e hanno bisogno di sfogarsi ogni tanto, poracci.

Ma noi mangiamo la pizza! Capito? E' tutta un'altra cosa. Noi abbiamo i bucatini all'amatriciana. Le fettuccine. I tortellini. Dovremmo essere sempre sazi e soddisfatti.

E poi invece... andiamo a fare i burini per le strade.

E' divertente all'inizio, forse, dopo un'oretta, magari, ma ore e ore di insulsi festeggiamenti li trovo a dir poco inconcepibili.

Comunque, dicevo, io ho gufato...

E ho gufato alla luce del sole, perché mica mi vergognavo.

Davanti agli amici, amici di amici, fidanzati di amici, fidanzati di amici di amici, amici di fidanzati di amici, amici di fidanzati di amici di amici [il cerchio si chiude con Adamo ed Eva].

Potete soltanto immaginare gli insulti, le minacce, le violenze psicologiche che ho subito quella sera.

Ma io ero irremovibile, e dentro di me pensavo: se l'Italia vince non solo questi fanno un casino, ma io faccio pure una bella figura di merda.

Però gufavo in silenzio. Mica volevo rovinare la visione della partita agli altri. Speravo che l'Italia perdesse zitta zitta, senza insultare nessuno.

Poi, ai rigori, ho iniziato a sentire brutte frasi venir fuori dalla bocca di un po' di gente.

Ha iniziato uno con: 'Sto sporco negro.

Poi un altro con: Ah negro de merda!

E ancora: Che schifo 'sto negro maledetto.

Io non ci ho visto più.

Tifa, ubriacati, vomita in faccia a un tuo amico, ma non provare ad insultare qualcuno per una lurida partita di calcio.

Sono esplosa.

E ho detto tutto quello che pensavo: che se l'Italia avesse vinto ci saremmo dimenticati dello schifo che avevano combinato, che il calcio non sarebbe mai stato più un bel gioco da vedere, che mai e poi mai avrei voluto vedere la faccia di quel pirla di Pirlo esultare di gioia pure a mio nome.

Ma hanno continuato a dire volgarità.

Così ho voluto ripagarli con la stessa moneta.

Ad ogni rigore segnato dalla Francia, mi voltavo verso gli altri e dicevo: questo "negro" ve l'ha messo in culo.

Non avrei dovuto abbassarmi al loro livello, però è stato molto appagante vedere le loro facce sconvolte nel sentir parlare così una femminuccia.

Mi sono pure divertita, almeno finchè l'Italia non ha definitivamente vinto.

Allora hanno iniziato a sfottermi, e la cosa è durata molto a lungo.

Ma io sono una che accetta le sconfitte con dignità.

Anzi, siccome sono superiore, dico che mi dispiace molto che ora l'Italia stia facendo davvero una pessima figura alle gare di qualificazione agli Europei.

Mi dispiace veramente tanto, soprattutto se penso a come erano contenti quei quattro pagliacci appena due mesi fa.

Mi piange davvero il cuore a pensare che, in fondo, un po' avevo ragione a considerarli sportivi mediocri.

Naturalmente mento.

Sto godendo. Tanto.

Ho la bava alla bocca ché neanche di fronte ad un piatto di lasagne, ora che sono a dieta.

[Se volete insultarmi dopo aver letto tutto ciò, fatelo pure. Ad ogni insulto risponderò come solo una persona matura sa fare: Specchio riflesso, brutto fesso. Gne gne gne]

emily2222
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sabato, 02 settembre 2006, ore 01:15

Non per far polemica, eh...

Io sono remissiva e mite. Non perdo mai il controllo.

Ma, cavolo, SPLINDER MANGIA I POST SOLO A ME?

IO LO ODIO!

Prima mi dice che l'ha pubblicato, e poi scompare misteriosamente.

So che io sono una scema a non salvarli prima, però lui è CATTIVO!

CATTIVO CATTIVO CATTIVO! IO PIANGIO! ME TRISTE!

Hey! Capoccia di Splinder! Mi stai leggendo? Questo messaggio è per te! Sappi che maledico te e tutti i tuoi collaboratori. Ma fatele alle 3 di notte le manutenzioni, no? Insomma, siete peggio del sindaco del mio paese che fa fare lavori stradali nelle ore di punta! Vi odio tutti profondamente, ecco.

Ehm, sì... dov'ero rimasta?

Ah... ODIO SPLINDER.

E adesso non pubblica neanche più i commenti recenti.

Scoppierò, lo sento. Fermatemi prima che sia troppo tardi.

Odi anche tu Splinder? Sei triste e disperato? Hai voglia di prendere a calci in bocca la persona che ti impedisce di sfogare le tue emozioni e la tua creatività? Vuoi citare in giudizio tutti questi omoni insensibili per danni psicologici? Allora unisciti al gruppo: Distruggi il sito di Splinder. Con un contributo di soli 1.000 euro, e l'aiuto di un hacker esperto, potrai virtualmente e materialmente ridurre in frantumi il sito di Splinder. Ciò ti porterà un benessere fisico e mentale non indifferente. Partecipa anche tu all'ammutinamento di Splinder! Sono previste febbri tropicali per i capoccia, e donne formose e nude direttamente dalla Polinesia per gli ammutinati [da far impallidire pure i marinai del Bounty]. In omaggio per ogni pacchetto acquistato una carta geografica di Tahiti [nel caso di problemini con la legge], una bussola, un fischietto, busto in vero finto marmo di Henry Morgan, quindici uomini sulla cassa del morto e una bottiglia di rum per conforto. Yo-oh-oh.

emily2222
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venerdì, 18 agosto 2006, ore 23:51

Ho appena messo a letto Raoul.

Il piccino mi si è addormentato sulla spalla mentre guardavamo il capolavoro di Mel Brooks: Frankenstein Junior.

Il declino cerebrale è iniziato dopo i primi 3 minuti, cosa che ha rovinato tutta la magia della mia straordinaria citazione: tesorino, non appoggiarti sulla spalla! Il vestito è di taffetà!

Non so perché, ma credo che se gli avessi detto "Sei tutto maschio, sono tua, fai ciò che vuoi di me" si sarebbe ripreso immediatamente.

Ha, invece, perso conoscenza nel punto in cui il dr. Frankenstein si sveglia gridando: il destino è quel che è, non c'è scampo più per me!, mentre io ridevo come una pazza.

Deve avere un sonno molto profondo, o forse era un tantino stanco.

D'altronde è da stamattina alle 7 che andiamo in giro.

Io dalle 5 E MEZZA, ma non serve specificare...

Domani, per ripicca, vado a svegliarlo alle 5. Ci può scommettere le mutandine.

P.S. La mia arroganza è stata punita: il suo treno è arrivato in orario perfetto, e il mio con 10 minuti di ritardo. Destino beffardo.

emily2222
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mercoledì, 16 agosto 2006, ore 00:22

Ok. Facciamo un gioco.

L'unica babbea che è rimasta sola a casa a Ferragosto, senza avere problemi di salute nè motivazioni religiose dica "IO".

IOOOOOOOO!!!

Il punto è questo, le scelte erano due

A) Andare coi miei al mare. Ipotesi scartata per varie ragioni che mi appresto ad elencarvi:

- il mare in quanto tale: mi pare una ragione più che sufficiente, ma proseguiamo pure...

- ho ancora la pelle a macchie a causa dell'ultima volta che sono andata al mare. E' stato una ventina di giorni fa, con Raoul. Dall'alto della nostra intellighenzia (siamo pure guide spirituali, oltre che intellettuali), siamo andati al mare a luglio, che mica è questo agosto [cliccando su "questo" magicamente si aprirà un'altra pagina. Lo so, è la Provincia di Cremona, ma parla di tutta Italia. Giuro], con un caldo boia senza ombrellone e senza creme solari. E siccome siamo divi molto coccolosi, per fare "ciccipiccitucci quanto ti amo, no ti amo più io, no io, no io, no io, no io, no io, ho fame, magnamo?" e guardarci negli occhi ci siamo stesi su un fianco, per tutto il giorno in pratica. Inutile dire che ora ho metà corpo che sta facendo la muta, e l'altra metà che si diverte a guardare la ridicola scena. Ogni tanto sento la mano destra che dice alla sinistra: "ti sta bene, così impari a fare la grandona, sei la mano del diavolo gne gne gne" [sono mancina. Problemi??]. Invece ogni tanto il rene destro guarda il sinistro e gli fa: "Ti sta bene, brutto venduto, faccia di velluto. Partorirai con dolore gne gne gne" [vabbè... ho gli organi interni che devono ripassare un po' ti anatomia. Problemi??]*. Comunque... farmi vedere in costume ridotta così da 50 surfisti, 70 palestrati, 1.500 modelle appena uscite dalla casa di Briatore non mi sembrava proprio un'idea fantastica.

- Fa freddo, Dio bono! E con questo ho concluso.

B) Andare per prati con i miei amici. Ma l'inghippo è sempre dietro l'angolo...

- Sarei dovuta andare con un gruppo di soli maschi. Paura.

- Ho tanti amici maschi. Ho più amici maschi che femmine. Trovo che siano più onesti, sinceri, altruisti, simpatici pure. E, diciamolo, son pure tonti e scemotti... come si può non volergli bene? Ma dategli un prato e un pallone e loro non ti si cagheranno di striscio per l'intera giornata. E siccome ogni volta che provo a giocare a pallone con loro mi rompo qualcosa, o mi becco centinaia di insulti, ho preferito evitare. E poi io sono una star, devo essere sempre al centro dell'attenzione... ma per una palla venderebbero pure l'album dei calciatori, lo so.

- Insomma, l'unica donna in mezzo a una decina di uomini in calore. Sarebbe potuto sembrare sconveniente agli occhi dei più. Ah, e a quelli di mia madre, sì...

- Già immagino la scena: "Donna, vai a prendere l'acqua, vai a raccogliere fruscelli, vai a caccia di caprioli, accendi il fuoco, cucina pulisci lava stira, cogli la mela, partorisci con dolore...**". Tutto pronunciato mugugnando, ovviamente.

Inconseguenzadituttociò... son rimasta a casa a far la maglia. Ahahah! La maglia, io! No, non ce la faccio. Muoio dalle risate...***

Fine****

* Queste battute demenziali sono dedicate a chi dice che non sono tagliata per fare cabaret. Sì, dico proprio a te! E' inutile che fai il vago, ce l'ho con te! Proprio tu che cinque giorni or sono mi hai detto: "Cabaret? Tu? Al massimo puoi fà un cabaret de paste". Avrò la mia rivincita, un giorno. Vedremo chi riderà per ultimo...

** L'ho scritto due volte, lo so. Giuro che oggi non mi sono riletta la Bibbia, davvero. Ehm... anche perché non l'ho mai letta. Ma non è colpa mia, è colpa della Chiesa! Me l'ha detto Gigliola Fragnito durante il corso di storia, mica bruscolini. Certo, so che non è una buona scusa. Ne sto cercando un'altra da dire al SignorePadreEternoDiodelCieloedellaTerra. Immaginavo una cosa tipo questa:

S[IGNORE] (con fare altisonante e ampolloso, con fare da Dio 'nsomma): TUUUU NON HAI LETTO LA BIBBIAAAAAA

IO: Lo so, Signore. E' che lei mi ha mandato in una famiglia povera. Non ho mai imparato a leggere. Volevo mandarle una lettera per farglielo sapere ma non so neanche scrivere. Mi punisca pure in modo adeguato...

S: Fesserie! Sai leggere eccome! Hai perso tempo a leggere quella mezzasega di Hemingway e non hai letto LA BIBBIAAAAA.

IO: Appunto! Forse non mi sono spiegata bene. Dopo aver letto "Il vecchio e il mare" o ponevo fine alla mia vita o smettevo di leggere tutto. Non ho avuto scelta, come può notare. O magari avrebbe preferito che mi suicidassi. Eh? Lo sanno i suoi colleghi che va in giro a istigare al suicidio?

S: Sciocca ragazzina! La retorica l'ho inventata io! Provane un'altra!

IO: Va bene. E' tutta colpa della Chiesa Cattolica. Insomma, nel periodo della Controriforma la Chiesa ha proibito tutte le traduzioni della Bibbia. Le ha sequestrate, capito? E la povera gente che imparava a leggere proprio dalla Bibbia con che l'ha sostituita? Con niente, ovvio! Questa politica di fatto oscurantista ha inciso nel profondo della spiritualità cattolica e della vita della Chiesa (facendo sì che tuttora gli italiani non leggano la Bibbia), contribuendo ad approfondire la divisione tra Europa meridionale e settentrionale [grazie Gigliò!]. Anzi, io almeno leggo! Però deve ringraziare quello sfigato di Tolstoj [che pure di censura ne sapeva qualcosa] e il suo piccolo capolavoro "La morte di Ivan Il'ič" che ho letto alla tenera età di 10 anni. Ho concluso.

S: Eccone un'altra. Questa va nella doppia insieme a..., a... Luciferoooo! Com'è che si chiama quella della 12.345 B?

L[UCIFERO]: Gigliola Fraqualcosa...

S: Ah, vabbè... metti pure questa e butta la chiave.

Ho tanta fantasia, sì. Sarò punita pure per questo mi sa...

*** La maglia non la so fare, però a ricamare ero brava da piccola! Chiamo a testimoniare quello strafigo di Raoul, che ha visto con i suoi occhi, un po' incredulo a dir la verità, tutti i miei prestigiosi ricami. Il tutto mentre mia nonna tesseva le mie lodi in modo enfatico, che neanche Mastrota quando vende ciofeche di materassi (non è un sillogismo, mai direi che sono una ciofeca, oh).

**** Ho scoperto di adorare le note a piè di pagina. Ecco il mio nuovo hobby.

Ho deciso di esagerare. D'altronde si vive una volta sola:

***** Se qualcuno avesse difficoltà ad orientarsi nel post, con tutte queste note, posso preparare una piccola mappa. E' mezzanotte passata, ed è stancante scrivere tante scemenze. Non aggiungo altro. Per ora...

Magari domani metto un po' di colori.

Ok, basta.

GAME OVER!

emily2222
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categoria : big bonsai

mercoledì, 09 agosto 2006, ore 17:14

Sono tornata. La casa c'è ancora. I pesci rossi pure.

 

Dei vicini, invece, neanche l'ombra.

 

Saranno rimasti nel luogo di raccolta degli sfollati, che io e la mia famiglia abbiamo evitato accuratamente, sostituendolo con una bella gita a Roma.

 

Ora che ci penso, potrebbe essere stato tutto un complotto di un commando proveniente da un’altra Galassia, ad esempio.

 

Ma perché rapire proprio quattro contadini, due allevatori, uno zampognaro, il sindaco e 2987 pettegole?

Forse avevano esaurito il combustibile...

Io spero vivamente che non torni più nessuno, così posso portare a spasso il cane e fargli finalmente marcare il territorio in lungo e in largo. E' stato sempre un mio sogno.

Ora vado a pregare un qualche santo a caso, affinchè mi restituisca le 2 ore di sonno che ho perso per questa evacuazione che ha assunto i contorni di una grande, gigantesca cagata...

emily2222
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categoria : big bonsai

mercoledì, 09 agosto 2006, ore 07:48

Tra un quarto d'ora devo abbandonare la casa.

L'evacuazione coinvolge 3.000 persone del mio paese.

Pare che durante dei lavori abbiano trovato un residuo bellico della seconda guerra mondiale.

A un chilometro da casa mia.

Ora, per quale assurdo motivo devo evacuare?

Per carità, è la mia prima evacuazione, ha un non so che di divertente, ma non possono costringermi così a svegliarmi alle 7.

Da giorni a casa mia si fanno battute ambigue sull'evacuazione.

Ho chiesto a mia madre di dire alla Protezione Civile che io non evacuo perché sono stitica, ma non è stata molto d'accordo.

Quindi... vi saluto.

Se non mi sentite entro un mese, vuol dire che sono morta, o che sono senza casa.

Vi lascio in eredità tutti i post.

Fatene buon uso.

Au revoir!

emily2222
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categoria : eventi, big bonsai

giovedì, 03 agosto 2006, ore 13:48

Decidere di sfogare la rabbia mettendo i Franz Ferdinand a tutto volume, e poi iniziare a piangere copiosamente è una cosa che solo io, con la mente malata che mi ritrovo, potevo fare.

E, strano a dirsi, la rabbia c'è ancora.

Ho solo bisogno di rompere qualcosa.

Il ventilatore.

Il pianoforte.

Il computer.

Ma il ventilatore mi serve per sopravvivere.

Il pianoforte scordato non si tocca.

Il computer è già un catorcio.

Una testa è la soluzione. Oh yeah!

A questo punto, se volete anche voi riprodurre questa scena, avete bisogno di:

una testa;

una spada;

un uomo muscoloso simile ad Arnold Schwarzenegger;

una riproduzione in pietra del Dio Serpente;

il dvd di Conan il Barbaro.

Chi di voi non è pronto per la purificazione?

INFEDEEEELEEEEE!

Ho passato gli anni migliori della mia infanzia a guardare questo film. Bei tempi!

emily2222
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mercoledì, 02 agosto 2006, ore 18:48

Da quando Raoul è andato via la mia cagnolina non è più la stessa.

Adorava quel divo lì. Preferiva farsi accarezzare da lui piuttosto che da me.

Ora che non c’è più mi abbaia addirittura contro. Ormai mi vede solo come una sciacquetta qualunque che ci prova col suo maschio. E mi guarda con cattiveria, mentre quando c’era lui non faceva altro che scodinzolare e fare gli occhioni. Adesso si limita a girare senza scopo per casa [cosa che, a pensarci, faceva anche prima], entra in quella che è stata la stanza di Raoul, e si accuccia ai piedi del letto.

E’ stato un colpo di fulmine, il suo. Qualche minuto dopo che è arrivato, dopo averlo scrutato e annusato per benino, gli si è avvicinata e ha messo il muso nel cavallo dei suoi pantaloni. Da lì, l'idillio!

Sarà pure una lurida cagna infedele… ma per gli uomini ha davvero fiuto.

emily2222
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martedì, 01 agosto 2006, ore 00:49

Qualche giorno fa ho scritto un lungo post sulle giornate trascorse fino ad allora con Raoul.

L'ho scritto assonnata all'una di notte.

Giuro.

Vi invito ad unirvi al mio dolore e piangere la prematura scomparsa del post, divorato senza pietà da Splinder.

Ho aspettato invano molto tempo sperando che lo risputasse.

Che dire, io ce l'ho messa tutta.

Ecco.

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:

Domani Raoul ripartirà per le desolate lande friulane, quindi il blog tornerà ad essere aggiornato con la stessa frequenza di prima (dicesi: frequenza a cacchio).

Da domani la mia vita tornerà ad essere piatta, monotona e senza senso.

Segue riesumazione di Alberto Castagna (pace all'anima sua), parte All you need is love in sottofondo. In studio gli ospiti si tagliano le vene in diretta. Un rivoletto di sangue riesce a circumnavigare l'Africa. Avviene il suicidio di massa più grande della storia: quello dell'intera popolazione mondiale. Persino gli Umpa Lumpa decidono che è ora di farla finita, e annegano nel cioccolato. Gli animali si lasciano morire, le piante pure. Ma questo non è un film qualsiasi. La telecamera inquadra una figura misteriosa che si avvicina. Avanza con passo spedito e una postura eretta tipica dell'uomo che non deve chiedere mai. Sta per buttarsi nel Tevere insieme a tutti gli altri abitanti del Lazio quando decide di non seguire la folla. Lui non deve morire. E' nato per uno scopo: ripopolare la Terra. I cadaveri in acqua formano una frase inizialmente incomprensibile. Poi i corpi iniziano a decomporsi e la frase diventa leggibile: ne resterà soltanto uno. MARIO!

Trenta secondi dopo un meteorite gigante distrugge l'intero Sistema Solare.

Audrey, Raoul e Mario diventano cibo per gli Shanastrelli.

Partono i titoli di coda ma si interrompono a metà.

Era uno scherzo.

Willy Wonka si sveglia sudato. Mai mangiare pecorino e peperoni prima di andare a dormire.*

* Questa sceneggiatura è piena di riferimenti a sfondo erotico. Ma si tratta di quell'erotismo leggero, garbato, fine, delicato, gradevole, amabile [ho scaricato il dizionario dei sinonimi e dei contrari, si vede?] adatto ad una donna del mio rango. Non per fare la cafona, ma Melissa P. mi fa una pippa.

emily2222
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mercoledì, 05 luglio 2006, ore 22:53

Io questi Mondiali di calcio non li sto seguendo per niente.

La partita con il Ghana l'ho vista insieme ai miei amici, e mi sono quasi addormentata a metà del primo tempo. Ho resistito al crollo definitivo solo perché un giocatore si chiamava Pinpomg e un altro Pappoe [pronunciato sempre Pappone].

Della seconda, con gli USA, ho visto solo il secondo tempo, giusto in tempo per vedere il Capellone tirare una bicchierata al televisore. Notevole, però, il dopo-partita: io, Mary e il Capellone stravaccati sul divano di casa di quest'ultimo a sparar cazzate.

Durante la partita con la Repubblica Ceca ho dormito proprio, perché ero appena tornata stremata dall'esame più lungo della mia carriera universitaria: quello di Pallologia.

Di Italia - Australia non ne sapevo neanche l'esistenza.

La partita con l'Ucraina l'ho persa perché avevo un appuntamento importante. Mi trovavo, infatti, in un luogo incantevole: una villa [questa] adibita a ristorante. Ero in compagnia di un mio amico in partenza, a lume di candela, con intorno palme e luci soffuse, a bere un Thaiti immersa nel verde, adagiata su morbidi cuscini, a parlare di amore, di vita, di sesso, di spiritualità, con una musica dolcissima e rilassante a far da sottofondo alle nostre parole. Altro che partita.

Alla semifinale ho preferito la visione del film Paisà, capolavoro assoluto del neorealismo. E un capitolo di storia sulle caratteristiche della cultura tipografica.

Sono stata criticata duramente per questo mio atteggiamento da tipico parassita italiano.

C'è chi mi ha rivolto un: sono senza parole.

C'è chi ha risposto così ad una mia critica all'eccessività del tifo italiano [mai paragonabile alla peste spagnola]: se non le fai a vent'anni ste cose quando le fai?

Mai, mi auguro.

Mi hanno detto pure: tu devi andare sempre contro quello che fa la gente.

Non è vero.

Il fatto è che odio i caroselli. Dal profondo del mio cuore.

Tutto il resto mi è sinceramente indifferente.

Tifi Italia? Buon per te! Tifi Brasile? Buon per te! Tifi Svizzera? Buon per te! Non tifi niente? Buon per te!

Ma vedere gente impazzita che corre per le strade mi urta proprio.

Quasi riesco a concepire una simile allegria per la vittoria alla finale, ma queste scene vanno avanti dal 12 giugno.

Quindi, lancio questo messaggio alla nazione, ma soprattutto agli abitanti del mio piccolo e insignificante paese:

Suonate pure i clacson, gridate, ubriacatevi, fate a botte [per la quarta volta in due settimane], sventolate bandiere...

ma i Bee Gees alle due di notte NO. Non ce la faccio.

emily2222
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sabato, 01 luglio 2006, ore 12:25

Dedico questo post al mio amico Matteo il Capellone, che un po' di tempo fa si è lamentato dicendo: "Ma perché non parli mai di me sul tuo blog? Anche io ti offendo sempre". Questo è tutto per te. Con tanto affetto.

SCENA I:

Ristorante. Tanta gente. Matteo il Capellone è seduto davanti a me. Intorno tanti amici. E tanti sconosciuti. All'improvviso decide che è giunta l'ora di vendicarsi di tutti gli scherzi che gli ho fatto in 6 estenuanti anni di amicizia. Decide di offendermi davanti a tutti. [So che stai leggendo, pirletta! Pentiti! Io ti esorcizzo, ti esorcizzo! Ti ricorda qualcosa?]

I A

M: Vale, m'hai stufato. Scegli uno spigolo a caso e sbattici forte la testa

TUTTI INTORNO: Oooooh!

V: Che cretino...

I B

M: Oddio! Che rabbia Valentì! Ti darei una bottigliata proprio in mezzo agli occhi!

TUTTI INTORNO: Oooooh!

V: Grazie eh...

SCENA II:

In macchina di notte. Finestrini aperti. Passiamo davanti ad una fogna aperta, forse. Comunque c'è molta puzza

M: Senti che puzza oh...

V: Chiudi il finestrino, no?

M: Zitta tu

V: Allora respira a pieni polmoni, caro. Tutta salute

M: Almeno è roba naturale, non inquina. Tu invece puzzi e inquini

V: Ah ah... che ridere!

MESSAGGIO I:

Stamattina ho ritrovato un messaggio che mi ha mandato il 22.12.2005 che è memorizzato nel vecchio telefono, dove dice, testuali parole:

"Favore a noi? Ma chi ti vuole! Ci saranno molte ragazze carine, tu che c'entri? Leva tutte le pulci, che domani non ti faccio salire in macchina"

Sto vagliando l'ipotesi di trasferirmi al Polo Sud. Pare che i pinguini siano più affettuosi di certi esseri umani...

emily2222
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