martedì, 30 settembre 2008, ore 21:09

Qui c'è la prova del mio cambiamento. Ho rispettato una promessa senza ricevere nulla in cambio (non che mi dispiacerebbe, eh. Ma credo sia un'utopia).
Addiohohohoho (si incastra nel camino)
emily2222
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venerdì, 26 settembre 2008, ore 23:42

E’ una sensazione stranissima trovarmi di nuovo di fronte alla pagina bianca di Splinder (caro, non sei affatto invecchiato. Sei rimasto uguale uguale. Neanche una ruga, un capello bianco. Beato te).

Siamo nel 2008, adesso. Sono passati quasi due anni da quando ho deciso di chiudere il blog e, sinceramente, non so per quale motivo mi sia tornato il desiderio di scrivere proprio adesso.

Forse perché per più di un anno ho descritto, nel bene e nel male, la mia vita in questo spazio, abbandonandolo poi al suo destino. Come è scritto nella colonna a destra, ho sempre voluto portare a termine le cose che inizio, senza riuscirci quasi mai. E’ successo così per tutto. Ho smesso di scrivere poesie, di seguire la formula 1, di fare tante altre cose che mi appassionavano pochi anni fa. Ho sostituito queste passioni con altre passioni, ma il senso di incompiutezza rimane ed è una costante. Forse è per questo che ho deciso di rispolverare questo spazio dimenticato: per cercare, almeno una volta, di portare a termine qualcosa.

Ok, rileggendolo, mi rendo conto che questo preambolo così malinconico non è proprio da me. Avrò infatti smesso di fare cose che facevo due anni fa ma sono la solita cazzona di sempre. E ve ne accorgerete ben presto.

E’ possibile in qualche modo sintetizzare in poche righe due anni di vita? Da dove iniziare? E’ un’impresa praticamente impossibile ed è per questo che ci proverò.

Io e Raoul siamo innamorati come il primo giorno. L’unica differenza rispetto a due anni fa è che lui l’anno scorso, preso da un raptus di anti-terronia acuta, è tornato in Friuli. Da allora ci vediamo circa una volta al mese, e durante le vacanze (Trenitalia ringrazia, soprattutto la sottoscritta). E’ dura, e sarebbe sicuramente impossibile se nel frattempo non avessimo fatto dei progetti, che prevedono la mia dipartita (...) verso i soleggiati territori del Friuli nord-est una volta terminati gli studi.
Ormai è la mia seconda casa. Capisco il friulano e lo parlo abbastanza fluentemente. Addirittura a volte mi capita di fare pensieri in friulano (ok, la maggior parte sono bestemmie ma diobono quella lingua ne è zeppa!). Se devo dire una parola in inglese penso: “cemut si disial??”.
Il mio piatto preferito ora è il frico di patate, e non mi azzardo a prepararlo a casa mia solo per rispetto nei confronti della suocerina che ogni volta che arrivo me lo fa trovare bello caldo, patatoso, formaggioso, croccantino... mmm. Fame.
Conosco le strade. Le montagne. I laghi. I centri commerciali e le biblioteche. Conosco le gelaterie e le pizzerie, i supermercati e i bar.
Se penso al Friuli penso a Venzone, che a mio parere è la città più bella del mondo.
Penso a quando siamo andati a fare sleddog a Tarvisio e sono caduta in mezzo al bosco e i cani sono scappati e tutta la gente che era lì aspettava il mio ritorno invece si è vista arrivare i cani a 100 all’ora mentre io rotolavo nella neve presa da un attacco di isteria e il musher capo, Ararad  Khatchikian, ha dovuto recuperare i cani che, nel frattempo, erano già arrivati in Slovenia.
Penso a quando a Sella Nevea sono rimasta su un albero del Parco Avventura e ho dovuto mandare Raoul a chiamare i soccorsi perché avevo paura e non riuscivo a fare l’ultimo temibile esercizio: il salto di Tarzan.
Penso a quanto mi piace andare il sabato al supermercato “lì del Bravi” e comprarmi un krapfen con la marmellata.
Penso al lago di Cornino e la sua panchina e i suoi sassolini.
Penso alle montagne, e alle passeggiate in montagna, la pipì e la cacca in montagna, e le quasi scalate. Lo stesso pensiero è direttamente collegato alle cadute, le scivolate, le discese con la pioggia, le sudate e i grilli (a loro volta collegati con il pensiero: AHHHHH OHMMMIODDIOOOOO I GRILLIIIIIIIIIII! VOGLIO TORNARE A CASA MIA, VOGLIO SCENDEREEEEEE).
Penso al Tagliamento, e a quanto mi piace prendere il sole vicino un fiume.

Interrompo l’elenco perché mi sono resa conto di aver detto delle parole che possono aver fatto rabbrividire chi mi conosce. Montagna?? Camminate?? Scalate?? Ebbene sì. In due anni sono diventata una  sportiva (seguono fischi e grasse risate). Ecco, magari sportiva no, però mi sono tolta di dosso la pigritudine che mi portavo dietro da vent’anni. Se è per questo sono diventata anche un’ottima cuoca e non c’è giorno che non sforni biscotti, muffin, torte dolci e salate, primi e secondi in quantità industriali. Se è per questo ho anche ripreso a guidare e ora quasi riesco a fare un parcheggio. Se è per questo sono pure dimagrita...
Ma sono diventata una donna perfetta! (seguono lanci di pomodori e uova marce).
A parte gli scherzi, so che in realtà il vostro unico pensiero è rimasto a delle parole scritte qualche riga fa: cacca e pipì in montagna. Oh, che vi devo dire, liberarsi in montagna è proprio rilassante. Certo, preferibilmente non dovresti avere spettatori, ma questi sono dettagli.

Tra le altre cose che quel pazzo di Raoul mi ha fatto fare non posso fare a meno di citare i viaggi che abbiamo fatto da quanto siamo insieme. Sono due anni che l’estate giriamo l’Europa in macchina e dormiamo in tenda nei campeggi (i miei amici per questo mi prendono ancora in giro, perché sanno quale fosse la mia opinione riguardo i campeggi). Se non fosse stato per lui mai avrei scoperto quanto è fico dormire in tenda e quanto sono spassosi i campeggi (soprattutto quelli tedeschi, pieni di vecchiette esibizioniste che fanno la doccia insieme e si insaponano O_o).

Per quanto riguarda gli aspetti non-raoulosi della mia vita non c’è molto da dire. Mi sono laureata il 18 luglio (con la votazione di ben “110 anni per trovare lavoro e lode”) ed è stato emozionante quanto lavare i calzini, visto che tra una settimana mi ricominciano le nuove lezioni. Però è stata un’esperienza divertente, che consiglio a tutti almeno un paio di volte nella vita. Tra l’altro quella megera di mia sorella ha realizzato, con l’aiuto informatico-ingegneristico di Raoul, uno scherzo mostruoso ai miei danni e per questo sarà punita come si deve quando quest’anno si diplomerà.

Rileggendo quello che ho scritto mi rendo conto che, è vero, non sono più simpatica come una volta. Sarà che ormai, come dice un mio collega universitario, sono “praticamente sposata” e quindi necessito di una certa serietà. Ma nooo, via, è solo la vecchiaia che mi ha rammollito (aho, non dimentichiamoci che ho 22 anni e mica posso più fare battute sconce o piene di parolacce come una volta, sono pure una dottoressa!).

Io direi che è ora di finire di scrivere ‘sto post, rischio di dilungarmi per altre 10 ore.

Ne approfitto per lanciare un'informazione di servizio: c'è la possibilità che ricominci a scrivere nel blogghino che avevo aperto con Raoul, ilcabaretvoltaire.splinder.com
So che l'ho detto pure due anni fa e poi l'ho usato per dieci giorni  ma, come ho detto prima, ormai sono una donna seria, ho imparato a mantenere le promesse ('nsomma).

Lascio un saluto a tutti i miei 2-3 ex lettori, rileggo spesso i commenti con piacere e questo post lo dedico a voi!

A ritrovarci.

Valentina

emily2222
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