Questo blog è morto. Ufficialmente deceduto in questo istante.
Eppure mi sono divertita molto a vederlo agonizzare, nonostante implorasse pietà e nonostante io sia decisamente favorevole all'eutanasia.
Si è spento in una fredda serata d'inverno... quale fine migliore per un blog? Manco a farlo apposta, direi. Anzi, si è spento in un freddo sabato sera d'inverno, che è ancora peggio.
Ma per ogni vita che muore una ne nasce [una gomitata in bocca a chi mi chiede se sono incinta, menagrami].
[Ora mi viene da vomitare ma sicuramente è perché ho cenato con due mandarini. La dieta delle feste natalizie, sapete com'è. Sì sì è per quello. Si sa, i mandarini possono provocare nausea e tanti altri problemi. Le vitamine fanno malissimo alla salute, è cosa risaputa.]
[No, fermi tutti. Ora che ci penso bene, prima di mangiare mandarini ho mangiato 10 baci perugina. Ora si spiega anche l'assurdo motivo per cui ho cenato con due mandarini. Pensavo quasi che Sandrino, il mio verme solitario [l'unico che fa ingrassare, mortacci suoi] mi avesse abbandonata. Bravo Sandrino, continua così che mamma tua è contenta di vederti pingue e appiccicoso e con la tua bella testolina con gli uncinini e le ventosine viscide. (Oddio sto per vomitare davvero)]
[E se invece mi venisse da vomitare per colpa di Sandrino? Ma io non lo lascerò mai, ormai per me è come un figlio. (me le cerco, sì...)]
Tornando al nostro discorso [non è bello parlare di vomito nell'ultimo post. Potrei lasciarvi un'immagine deviata di me e io non potrei mai perdonarmelo], vi annuncio con sommo piacere che a breve si celebrerà il matrimonio più importante del 2006 [roba che Katie e Tom ci fanno una cosiddetta sega]: quello tra me e Raoul.
[Non è bello neanche scrivere troppe parolacce nell'ultimo post. Mia madre dice che sto diventando troppo volgare e ha ragione, perché son tutte belle le mamme del mooooondo ma la mia è più bella. Alla facciaccia vostra]
Il matrimonio si celebrerà quando vuole la sottoscritta [oggigiorno è la donna che comanda, non lo sapevate?] secondo un celebre rito pagano che prevede che la donna prenda possesso del bancomat del futuro marito mentre lui ripete la classica formula "Prendi oggi il mio bancomat come tuo sposo e prometti di rispettarlo e onorarlo come si deve finché morte non vi separi".
Siete tutti invitati, certamente. Ma niente regali, per favore: depositate tutto sul bancomat.
Detto questo, vi saluto. E salutandovi mi accorgo pure che è già domenica ed è già vigilia di Natale e quindi vi faccio pure gli auguri di buone feste già che ci sono, va.
Addio.
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