Ho appena messo a letto Raoul.
Il piccino mi si è addormentato sulla spalla mentre guardavamo il capolavoro di Mel Brooks: Frankenstein Junior.
Il declino cerebrale è iniziato dopo i primi 3 minuti, cosa che ha rovinato tutta la magia della mia straordinaria citazione: tesorino, non appoggiarti sulla spalla! Il vestito è di taffetà!
Non so perché, ma credo che se gli avessi detto "Sei tutto maschio, sono tua, fai ciò che vuoi di me" si sarebbe ripreso immediatamente.
Ha, invece, perso conoscenza nel punto in cui il dr. Frankenstein si sveglia gridando: il destino è quel che è, non c'è scampo più per me!, mentre io ridevo come una pazza.
Deve avere un sonno molto profondo, o forse era un tantino stanco.
D'altronde è da stamattina alle 7 che andiamo in giro.
Io dalle 5 E MEZZA, ma non serve specificare...
Domani, per ripicca, vado a svegliarlo alle 5. Ci può scommettere le mutandine.
P.S. La mia arroganza è stata punita: il suo treno è arrivato in orario perfetto, e il mio con 10 minuti di ritardo. Destino beffardo.
Che poi, tra una cosa ed un'altra, ho dormito meno di 4 ore.
Non ho più l'età per fare 'ste cose.
Ma che dico! Io 'ste cose non l'ho mai fatte!
Vado a crepare poco dignitosamente su un sedile pulcioso del treno, con in mano una damigiana di caffè.
[Sempre che arrivi al portone...]
P.S. Io lo dico prima: se il treno gli porta più di dieci minuti di ritardo faccio una strage. Una donna assonnata è capace di tutto, ricordatevelo!
Domani, cioè oggi, mi sveglierò alle 5 E MEZZA di mattina, cioè tra poco meno di 5 ore, per andare a prendere Raoul che arriva a Roma direttamente dall'altra parte di Italia. Nord - est, se proprio vogliamo essere precisi.
5 E MEZZA di mattina.
Vabbè... lui fa 798 km e 9 ore di treno per venire da me.
Però... 5 E MEZZA di mattina, non so se mi spiego.
Può sembrare assurdo ma è così: 5 E MEZZA di mattina.
Vi rendete conto? 5 E MEZZA di mattina.
Se non è amore questo...
Ok. Facciamo un gioco.
L'unica babbea che è rimasta sola a casa a Ferragosto, senza avere problemi di salute nè motivazioni religiose dica "IO".
IOOOOOOOO!!!
Il punto è questo, le scelte erano due
A) Andare coi miei al mare. Ipotesi scartata per varie ragioni che mi appresto ad elencarvi:
- il mare in quanto tale: mi pare una ragione più che sufficiente, ma proseguiamo pure...
- ho ancora la pelle a macchie a causa dell'ultima volta che sono andata al mare. E' stato una ventina di giorni fa, con Raoul. Dall'alto della nostra intellighenzia (siamo pure guide spirituali, oltre che intellettuali), siamo andati al mare a luglio, che mica è questo agosto [cliccando su "questo" magicamente si aprirà un'altra pagina. Lo so, è la Provincia di Cremona, ma parla di tutta Italia. Giuro], con un caldo boia senza ombrellone e senza creme solari. E siccome siamo divi molto coccolosi, per fare "ciccipiccitucci quanto ti amo, no ti amo più io, no io, no io, no io, no io, no io, ho fame, magnamo?" e guardarci negli occhi ci siamo stesi su un fianco, per tutto il giorno in pratica. Inutile dire che ora ho metà corpo che sta facendo la muta, e l'altra metà che si diverte a guardare la ridicola scena. Ogni tanto sento la mano destra che dice alla sinistra: "ti sta bene, così impari a fare la grandona, sei la mano del diavolo gne gne gne" [sono mancina. Problemi??]. Invece ogni tanto il rene destro guarda il sinistro e gli fa: "Ti sta bene, brutto venduto, faccia di velluto. Partorirai con dolore gne gne gne" [vabbè... ho gli organi interni che devono ripassare un po' ti anatomia. Problemi??]*. Comunque... farmi vedere in costume ridotta così da 50 surfisti, 70 palestrati, 1.500 modelle appena uscite dalla casa di Briatore non mi sembrava proprio un'idea fantastica.
- Fa freddo, Dio bono! E con questo ho concluso.
B) Andare per prati con i miei amici. Ma l'inghippo è sempre dietro l'angolo...
- Sarei dovuta andare con un gruppo di soli maschi. Paura.
- Ho tanti amici maschi. Ho più amici maschi che femmine. Trovo che siano più onesti, sinceri, altruisti, simpatici pure. E, diciamolo, son pure tonti e scemotti... come si può non volergli bene? Ma dategli un prato e un pallone e loro non ti si cagheranno di striscio per l'intera giornata. E siccome ogni volta che provo a giocare a pallone con loro mi rompo qualcosa, o mi becco centinaia di insulti, ho preferito evitare. E poi io sono una star, devo essere sempre al centro dell'attenzione... ma per una palla venderebbero pure l'album dei calciatori, lo so.
- Insomma, l'unica donna in mezzo a una decina di uomini in calore. Sarebbe potuto sembrare sconveniente agli occhi dei più. Ah, e a quelli di mia madre, sì...
- Già immagino la scena: "Donna, vai a prendere l'acqua, vai a raccogliere fruscelli, vai a caccia di caprioli, accendi il fuoco, cucina pulisci lava stira, cogli la mela, partorisci con dolore...**". Tutto pronunciato mugugnando, ovviamente.
Inconseguenzadituttociò... son rimasta a casa a far la maglia. Ahahah! La maglia, io! No, non ce la faccio. Muoio dalle risate...***
Fine****
* Queste battute demenziali sono dedicate a chi dice che non sono tagliata per fare cabaret. Sì, dico proprio a te! E' inutile che fai il vago, ce l'ho con te! Proprio tu che cinque giorni or sono mi hai detto: "Cabaret? Tu? Al massimo puoi fà un cabaret de paste". Avrò la mia rivincita, un giorno. Vedremo chi riderà per ultimo...
** L'ho scritto due volte, lo so. Giuro che oggi non mi sono riletta la Bibbia, davvero. Ehm... anche perché non l'ho mai letta. Ma non è colpa mia, è colpa della Chiesa! Me l'ha detto Gigliola Fragnito durante il corso di storia, mica bruscolini. Certo, so che non è una buona scusa. Ne sto cercando un'altra da dire al SignorePadreEternoDiodelCieloedellaTerra. Immaginavo una cosa tipo questa:
S[IGNORE] (con fare altisonante e ampolloso, con fare da Dio 'nsomma): TUUUU NON HAI LETTO LA BIBBIAAAAAA
IO: Lo so, Signore. E' che lei mi ha mandato in una famiglia povera. Non ho mai imparato a leggere. Volevo mandarle una lettera per farglielo sapere ma non so neanche scrivere. Mi punisca pure in modo adeguato...
S: Fesserie! Sai leggere eccome! Hai perso tempo a leggere quella mezzasega di Hemingway e non hai letto LA BIBBIAAAAA.
IO: Appunto! Forse non mi sono spiegata bene. Dopo aver letto "Il vecchio e il mare" o ponevo fine alla mia vita o smettevo di leggere tutto. Non ho avuto scelta, come può notare. O magari avrebbe preferito che mi suicidassi. Eh? Lo sanno i suoi colleghi che va in giro a istigare al suicidio?
S: Sciocca ragazzina! La retorica l'ho inventata io! Provane un'altra!
IO: Va bene. E' tutta colpa della Chiesa Cattolica. Insomma, nel periodo della Controriforma la Chiesa ha proibito tutte le traduzioni della Bibbia. Le ha sequestrate, capito? E la povera gente che imparava a leggere proprio dalla Bibbia con che l'ha sostituita? Con niente, ovvio! Questa politica di fatto oscurantista ha inciso nel profondo della spiritualità cattolica e della vita della Chiesa (facendo sì che tuttora gli italiani non leggano la Bibbia), contribuendo ad approfondire la divisione tra Europa meridionale e settentrionale [grazie Gigliò!]. Anzi, io almeno leggo! Però deve ringraziare quello sfigato di Tolstoj [che pure di censura ne sapeva qualcosa] e il suo piccolo capolavoro "La morte di Ivan Il'ič" che ho letto alla tenera età di 10 anni. Ho concluso.
S: Eccone un'altra. Questa va nella doppia insieme a..., a... Luciferoooo! Com'è che si chiama quella della 12.345 B?
L[UCIFERO]: Gigliola Fraqualcosa...
S: Ah, vabbè... metti pure questa e butta la chiave.
Ho tanta fantasia, sì. Sarò punita pure per questo mi sa...
*** La maglia non la so fare, però a ricamare ero brava da piccola! Chiamo a testimoniare quello strafigo di Raoul, che ha visto con i suoi occhi, un po' incredulo a dir la verità, tutti i miei prestigiosi ricami. Il tutto mentre mia nonna tesseva le mie lodi in modo enfatico, che neanche Mastrota quando vende ciofeche di materassi (non è un sillogismo, mai direi che sono una ciofeca, oh).
**** Ho scoperto di adorare le note a piè di pagina. Ecco il mio nuovo hobby.
Ho deciso di esagerare. D'altronde si vive una volta sola:
***** Se qualcuno avesse difficoltà ad orientarsi nel post, con tutte queste note, posso preparare una piccola mappa. E' mezzanotte passata, ed è stancante scrivere tante scemenze. Non aggiungo altro. Per ora...
Magari domani metto un po' di colori.
Ok, basta.
GAME OVER!
Sono tornata. La casa c'è ancora. I pesci rossi pure.
Dei vicini, invece, neanche l'ombra.
Saranno rimasti nel luogo di raccolta degli sfollati, che io e la mia famiglia abbiamo evitato accuratamente, sostituendolo con una bella gita a Roma.
Ora che ci penso, potrebbe essere stato tutto un complotto di un commando proveniente da un’altra Galassia, ad esempio.
Ma perché rapire proprio quattro contadini, due allevatori, uno zampognaro, il sindaco e 2987 pettegole?
Forse avevano esaurito il combustibile...
Io spero vivamente che non torni più nessuno, così posso portare a spasso il cane e fargli finalmente marcare il territorio in lungo e in largo. E' stato sempre un mio sogno.
Ora vado a pregare un qualche santo a caso, affinchè mi restituisca le 2 ore di sonno che ho perso per questa evacuazione che ha assunto i contorni di una grande, gigantesca cagata...
Tra un quarto d'ora devo abbandonare la casa.
L'evacuazione coinvolge 3.000 persone del mio paese.
Pare che durante dei lavori abbiano trovato un residuo bellico della seconda guerra mondiale.
A un chilometro da casa mia.
Ora, per quale assurdo motivo devo evacuare?
Per carità, è la mia prima evacuazione, ha un non so che di divertente, ma non possono costringermi così a svegliarmi alle 7.
Da giorni a casa mia si fanno battute ambigue sull'evacuazione.
Ho chiesto a mia madre di dire alla Protezione Civile che io non evacuo perché sono stitica, ma non è stata molto d'accordo.
Quindi... vi saluto.
Se non mi sentite entro un mese, vuol dire che sono morta, o che sono senza casa.
Vi lascio in eredità tutti i post.
Fatene buon uso.
Au revoir!
Dovevo iscrivermi a Ingegneria Aerospaziale, altro che cazzi...
Decidere di sfogare la rabbia mettendo i Franz Ferdinand a tutto volume, e poi iniziare a piangere copiosamente è una cosa che solo io, con la mente malata che mi ritrovo, potevo fare.
E, strano a dirsi, la rabbia c'è ancora.
Ho solo bisogno di rompere qualcosa.
Il ventilatore.
Il pianoforte.
Il computer.
Ma il ventilatore mi serve per sopravvivere.
Il pianoforte scordato non si tocca.
Il computer è già un catorcio.
Una testa è la soluzione. Oh yeah!
A questo punto, se volete anche voi riprodurre questa scena, avete bisogno di:
una testa;
una spada;
un uomo muscoloso simile ad Arnold Schwarzenegger;
una riproduzione in pietra del Dio Serpente;
il dvd di Conan il Barbaro.
Chi di voi non è pronto per la purificazione?
INFEDEEEELEEEEE!
Ho passato gli anni migliori della mia infanzia a guardare questo film. Bei tempi!
Da quando Raoul è andato via la mia cagnolina non è più la stessa.
Adorava quel divo lì. Preferiva farsi accarezzare da lui piuttosto che da me.
Ora che non c’è più mi abbaia addirittura contro. Ormai mi vede solo come una sciacquetta qualunque che ci prova col suo maschio. E mi guarda con cattiveria, mentre quando c’era lui non faceva altro che scodinzolare e fare gli occhioni. Adesso si limita a girare senza scopo per casa [cosa che, a pensarci, faceva anche prima], entra in quella che è stata la stanza di Raoul, e si accuccia ai piedi del letto.
E’ stato un colpo di fulmine, il suo. Qualche minuto dopo che è arrivato, dopo averlo scrutato e annusato per benino, gli si è avvicinata e ha messo il muso nel cavallo dei suoi pantaloni. Da lì, l'idillio!
Sarà pure una lurida cagna infedele… ma per gli uomini ha davvero fiuto.
Che sia l'amore tutto ciò che esiste
È ciò che noi sappiamo dell'amore;
E può bastare che il suo peso sia
Uguale al solco che lascia nel cuore.
Emily Dickinson
Qualche giorno fa ho scritto un lungo post sulle giornate trascorse fino ad allora con Raoul.
L'ho scritto assonnata all'una di notte.
Giuro.
Vi invito ad unirvi al mio dolore e piangere la prematura scomparsa del post, divorato senza pietà da Splinder.
Ho aspettato invano molto tempo sperando che lo risputasse.
Che dire, io ce l'ho messa tutta.
Ecco.
COMUNICAZIONE DI SERVIZIO:
Domani Raoul ripartirà per le desolate lande friulane, quindi il blog tornerà ad essere aggiornato con la stessa frequenza di prima (dicesi: frequenza a cacchio).
Da domani la mia vita tornerà ad essere piatta, monotona e senza senso.
Segue riesumazione di Alberto Castagna (pace all'anima sua), parte All you need is love in sottofondo. In studio gli ospiti si tagliano le vene in diretta. Un rivoletto di sangue riesce a circumnavigare l'Africa. Avviene il suicidio di massa più grande della storia: quello dell'intera popolazione mondiale. Persino gli Umpa Lumpa decidono che è ora di farla finita, e annegano nel cioccolato. Gli animali si lasciano morire, le piante pure. Ma questo non è un film qualsiasi. La telecamera inquadra una figura misteriosa che si avvicina. Avanza con passo spedito e una postura eretta tipica dell'uomo che non deve chiedere mai. Sta per buttarsi nel Tevere insieme a tutti gli altri abitanti del Lazio quando decide di non seguire la folla. Lui non deve morire. E' nato per uno scopo: ripopolare la Terra. I cadaveri in acqua formano una frase inizialmente incomprensibile. Poi i corpi iniziano a decomporsi e la frase diventa leggibile: ne resterà soltanto uno. MARIO!
Trenta secondi dopo un meteorite gigante distrugge l'intero Sistema Solare.
Audrey, Raoul e Mario diventano cibo per gli Shanastrelli.
Partono i titoli di coda ma si interrompono a metà.
Era uno scherzo.
Willy Wonka si sveglia sudato. Mai mangiare pecorino e peperoni prima di andare a dormire.*
* Questa sceneggiatura è piena di riferimenti a sfondo erotico. Ma si tratta di quell'erotismo leggero, garbato, fine, delicato, gradevole, amabile [ho scaricato il dizionario dei sinonimi e dei contrari, si vede?] adatto ad una donna del mio rango. Non per fare la cafona, ma Melissa P. mi fa una pippa.